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Transizione energetica: la guida completa ai vettori coinvolti


Transizione energetica: la guida completa ai vettori coinvolti

Posted by Redazione on 30/07/2021

Il passaggio da fonti energetiche non rinnovabili come petrolio, gas naturale e carbone a energie rinnovabili è reso possibile dai progressi tecnologici e da una spinta sociale verso la sostenibilità. Sostenuta da cambiamenti strutturali e permanenti dell'offerta, della domanda e dei prezzi energetici, la transizione energetica mira anche a ridurre le emissioni di gas serra legate all'energia attraverso varie forme di decarbonizzazione.

In questo approfondimento vogliamo esplorare i principi guida della transizione energetica in atto, con un focus di approfondimento dedicato alla situazione legislativa in Europa e in Italia.

Proseguendo nella lettura scoprirai quali sono i vettori energetici che contribuiranno alla decarbonizzazione: idrogeno, solare, eolico ed idroelettrico saranno analizzati con un’attenzione alle tecnologie a servizio della rivoluzione green.

Buona lettura!

Indice:  

- Che cos'è la transizione energetica?

- Transizione energetica: attori e normative

- PNRR- Missione 2: la transizione energetica in Italia

- Gli strumenti normativi per l’avvio dell’economia dell’idrogeno

- Qual è il contributo dell'idrogeno nella transizione energetica?

- Qual è il contributo dell'energia eolica nella transizione energetica?

- Qual è il contributo dell'energia solare nella transizione energetica?

 

Transizione energerica
 

Che cos'è la transizione energetica?

La transizione energetica si riferisce al passaggio del settore energetico globale da sistemi di produzione e consumo di energia basati sui fossili, inclusi petrolio, gas naturale e carbone, a fonti di energia rinnovabile come l’idrogeno, l'eolico e il solare.

La crescente penetrazione dell'energia rinnovabile nel mix di approvvigionamento energetico, l'inizio dell'elettrificazione e il miglioramento dello stoccaggio dell'energia sono tutti fattori chiave della transizione energetica.

La circolarità e l’attenzione al consumo delle materie prime sono i requisiti fondamentali per la neutralità climatica: nell’articolo "Economia circolare e neutralità climatica: dove stiamo andando?" abbiamo raccolto le linee guida Europee e l’attuale situazione in Italia per raggiungere sistemi produttivi più sostenibili.

Economia circolare e neutralità climatica

La transizione energetica mira ad aggiornare l’attuale sistema di produzione, distribuzione e consumo di energia e attraverso il risparmio energetico, l'economia sostenibile e l'utilizzo di energia verde. Nell’articolo Energie rinnovabili: solare, eolico e idroelettrico" esploriamo i vantaggi e gli svantaggi dei tre attori principali tra le energie rinnovabili: solare, eolico, idroelettrico.

energie rinnovabili

 

Transizione energetica: attori e normative

Le strutture normative in Europa nel campo della transizione energetica sono state piuttosto disomogenee. Solo negli ultimi anni l’Europa ha definito una politica energetica dettagliata e comune con l’obiettivo di regolamentare la produzione energetica e assumere un ruolo guida nello spingere tutti gli Stati membri verso una revisione su come raggiungere l'obiettivo dell'UE di zero emissioni nette di gas serra per il 2050. 

Molti paesi dell'UE sono stati espliciti riguardo alle loro priorità in materia di energia ed elettrificazione attraverso la programmazione di politiche energetiche nazionali con obiettivi correlati. L’articolo "Energie rinnovabili: la normativa in Europa e in Italia" propone un focus normativo volto a definire le disposizione per gli strumenti, le tecnologie e gli incentivi a supporto delle energie rinnovabili.

Parliamo, quindi delle misure contenute nel pacchetto “Energia pulita per tutti gli europei” e di PNIEC e Decreto FER 1 quali strumenti a disposizione delle aziende per l’aggiornamento degli impianti rinnovabili.

energie rinnovabili normative

PNRR- Missione 2: la transizione energetica in Italia

In Italia il PNRR - Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è il documento programmatico predisposto dal governo per accedere ai fondi stanziati dal Next Generation Ue

La Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica” con 59.47 miliardi di euro propone il piano d'azione nazionale per la transizione ecologica, è formata da 4 componenti con una ripartizione ben definita delle risorse:

- Economia circolare e agricoltura sostenibile (M2C1)

- Energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile (M2C2)

- Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici (M2C3)

- Tutela del territorio e della risorsa idrica (M2C4)


Tutto quello che devi sapere sugli obiettivi e l’attuazione del PNRR lo trovi nell’articolo "PNRR: al via la rivoluzione green in Italia".

PNRR missione 2 componenti

Gli strumenti normativi per l’avvio dell’economia dell’idrogeno

A livello Europeo l’obiettivo è chiaro: creare un futuro con un pianeta più pulito e un'economia più stabile e forte. La trasformazione energetica vede tra i principali fari coinvolti l’idrogeno: l’articolo "Tutto sulla strategia europea per l'idrogeno" approfondisce la Road Map fissata dalla Commissione Europea per favorire la diffusione dell’idrogeno sostenibile nel sistema economico comunitario. L’evidenza che emerge dalla Strategia è quella di creare un sistema integrato tra Stati anche grazie all’istituzione dell'European Clean Hydrogen Alliance: un tavolo di lavoro operativo per lo sviluppo di progetti per aumentare la domanda di idrogeno sostenibile e creare una stretta sinergia tra i diversi attori coinvolti lungo la filiera.

Strategia idrogeno europea

Per dare continuità alle politiche europee in materia di energia e transizione ecologica anche il legislatore italiano è intervenuto con un aggiornamento dei provvedimenti in materia: il PNIEC e la Strategia Nazionale sull'idrogeno sono gli strumenti ambiziosi messi in moto per il miglioramento della sicurezza energetica, la tutela dell’ambiente e l'accessibilità dei costi dell’energia. Nell’articolo "Idrogeno in Italia: le linee guida normative" trovi un approfondimento sulle linee guida normative avviate in Italia.

idrogeno in Italia

Qual è il contributo dell’idrogeno nella transizione energetica?

Nell’avanzata delle fonti rinnovabili l’idrogeno trova un ruolo chiave: un combustibile sicuro e pulito perché non emette sostanze inquinanti, ma anche un vettore energetico che permette l'immagazzinamento e lo stoccaggio dell'energia nel tempo. L'idrogeno è un vettore energetico versatile e in virtù di queste sue peculiarità, può ricoprire diversi ruoli nella trasformazione energetica; puoi approfondire le prospettive di applicazione dell’idrogeno a questo link.

transizione energetica idrogeno-1

La produzione dell'energia rinnovabile gioca un ruolo chiave nello sforzo di decarbonizzazione del Pianeta. Nel portfolio di tecnologie che possono contribuire a raggiungere la neutralità climatica nel 2050, oltre il 90% delle soluzioni riguarda le fonti rinnovabili attraverso la fornitura diretta, l'elettrificazione, l'efficienza energetica, lo sviluppo dell'idrogeno verde e BECCS.

Proprio sulla questione idrogeno verde in contrapposizione all’utilizzo dell’idrogeno blu sorgono i principali interrogativi e questioni in merito alla produzione delle due forme energetiche. 

L'impulso alla produzione dell'idrogeno verde è considerato l'elemento chiave in questa transizione perché ottenuto da fonti "pulite" di energia come l'eolico o il solare. Nell’articolo "Idrogeno verde e blu: le strade per lo sviluppo energetico" cerchiamo di capire come arrivare ad una produzione sostenibile.

idrogeno verde

Nell'utilizzo finale dell'idrogeno una Fuel Cell, o pila a combustibile è tra le tecnologie più promettenti in ambito applicativo: ma che cos’è una fuel cell? E come funziona? Lo abbiamo descritto nell’articolo "Fuel cell: funzionamento e vantaggi".

Sempre in ambito fuel cell abbiamo interrogato Giovanni Bellani sui principi di funzionamento in grado di raffreddare migliorando l’efficienza energetica e contenendo livello fonico, pesi e ingombri. Qui trovi tutte le informazioni in merito al contributo delle celle combustibili PEM nella transizione energetica.

fuel cell

Inoltre, in termine di tecnologie il supporto della componentistica a quest’evoluzione è rappresentato dalla messa appunto di sistemi modulari e/o custom per la filtrazione gas, il fissaggio, l’elettronica e con le soluzioni di raffreddamento per applicazioni idrogeno. Approfondisci l’argomento all’articolo "Tecnologie a servizio dell'economia dell'idrogeno."

 

Qual è il contributo dell’energia eolica nella transizione energetica?

L'energia eolica, che trasforma la potenza di una risorsa inesauribile come il vento in energia elettrica, è un investimento sostenibile e prezioso per il futuro. L'utilizzo del vento richiede la costruzione di parchi eolici, a terra o in alto mare, con decine di turbine eoliche.

Il contributo dell’energia eolica alla transizione energetica è stato descritto nell’articolo "Energia eolica: la situazione attuale in Italia"  riassumiamo le prospettive dell'eolico con le parole del presidente ANEV Simone Togni:

«L'eolico è un settore capace di affrontare la crisi dovuta alla pandemia e in grado di raggiungere gli obiettivi del Green Deal Europeo legati all’energia e all’ambiente, come la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra per il 2030, e la decarbonizzazione della produzione di energia prevista per il 2050 Ma affinché ciò sia possibile è necessario un ripensamento generale delle procedure sino ad oggi adottate. Il Manifesto va in questa direzione: identificare quali sono le priorità d’azione e mettere a sistema un modello di collaborazione tra l’Associazione, le Istituzioni e le aziende del settore per un corretto sviluppo dell’eolico in Italia, in linea sia con gli obiettivi del PNIEC sia con quanto previsto dall’Ue».

Anche il parco eolico italiano accanto alla classica declinazione dell’eolico onshore vede nelle prospettive future l’ampliamento dell’eolico offshore: cioè degli impianti al largo delle coste in grado di sfruttare le correnti dei venti -più forti al largo- per la produzione di energia. All’interno de “Eolico offshore: i vantaggi e gli svantaggi della tecnologia” descriviamo i principali vantaggi e svantaggi connessi allo sviluppo dell’offshore in Italia.

eolico offshore

Da ultimo, in questo focus dedicato all’energia eolica rimane da capire quale può essere il futuro di quel 15% di turbine eoliche italiane costruite da oltre 15 anni e con pochi interventi di manutenzione. La questione condivisa nell’articolo “L’aggiornamento degli impianti eolici: repowering e revamping” rimanda alla possibilità di contribuire alla transizione ecologica del Paese attraverso interventi programmati sugli impianti così da ottimizzarne le performance energetiche. In termini tecnici parliamo di:

  • repowering attraverso la completa sostituzione dei componenti originali di un impianto energetico con altri nuovi;
  • revamping e quindi la sola sostituzione dei componenti obsolescenti o usurati.

repowering revamping

Qual è il contributo dell’energia solare nella transizione energetica?

Oltre alle agevolazioni normative contenute nel PNIEC e nel PNRR lo sviluppo dell’energia solare è supportata da una serie di fattori come:

  • il cambiamento culturale in atto, con attenzione alle tematiche legate alla sostenibilità ambientale;
  • la propensione a maggiori investimenti a livello industriale in termini di implementazione di sistemi di industrializzazione e automazione della produzione ottimale;
  • investimenti in soluzioni innovative per moduli e inverter che generano una riduzione del Lcoe  Levelized Cost Of Energy.

energia solare

  • Lo sviluppo dell’agrivoltaico: l’impianto fotovoltaico installato su terreni coltivabili che, quindi, oltre a produrre elettricità solare è in grado di garantire ottimi risultati per l’agricoltura. La convivenza tra fotovoltaico e produzione agricola è la base di questo delivery model incentivato anche dalla futura PAC. Approfondisci qui il nesso tra agricoltura e transizione energetica.
  • L’affermazione dell’energia solare termica: la radiazione solare viene raccolta e il calore risultante viene convogliato a un mezzo di trasferimento del calore. Questo tipo di energia trova terreno fertile nei settori industriali a notevole richiesta ed utilizzo di calore, come l’industria agroalimentare, l’industria manifatturiera e quella biomediacale. Clicca qui per saperne di più sull’utilizzo del solare termico nelle diverse filiere industriali.

agrivoltaico

Alla panoramica affrontata sinora, aggiungiamo il ruolo dell’idroelettrico. Un contesto che abbiamo esplorato con il supporto dell'Ing. Nicola Bragato: partendo dall’interrogativi che molte centrali di produzione di energia elettrica che usano combustibili fossili si andranno a spegnere, quale scenario si apre per l’idroelettrico?

La flessibilità e l’affidabilità insieme all’adozione di nuove tecnologie, innovazioni e nuovi schemi di funzionamento saranno le chiavi di volta per la centralità del settore. A questo link l'approfondimento completo sul futuro dell'idroelettrico.

 

Dopo anni di attesa per una regolamentazione chiara volta a definire la crescita del settore, le fonti rinnovabili sono diventate un driver irrinunciabile per un’economia più forte e sostenibile: il settore delle energie rinnovabili continuerà a crescere e consolidarsi come una forte opportunità di investimento per le aziende.

 

Quali sono le soluzioni migliori per gli impianti elettroidraulici della tua azienda? Clicca il bottone qui sotto e richiedi la consulenza di un esperto!

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