L'energia eolica è una delle fonti rinnovabili fondamentali nel passaggio alla transizione ecologica.
Nel 2025 in Europa, l'energia eolica ha sperimentato un aumento di +13 GW, affermandosi ancora una volta come una delle principali fonti rinnovabili impiegate nel mercato dell'energia.
In Italia, tale progresso viene localizzato soprattutto nelle regioni meridionali, che offrono grandi opportunità per la diffusione di impianti eolici offshore.
In questo articolo esploreremo la situazione del parco eolico italiano, cercheremo di definire la capacità produttiva dell'energia eolica e le prospettive di crescita, soprattutto per l'eolico offshore in Italia.
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Nello specifico, parliamo di:
ll mercato eolico italiano ha mantenuto una crescita costante negli ultimi anni. Secondo i dati del report sul consumo di energie rinnovabili prodotto da Terna, nel 2025 la copertura del fabbisogno energetico da fonti rinnovabili ha rappresentato il 41% del totale, un dato leggermente al di sotto del 2024 (41,7%).
Nonostante il leggero calo, la tendenza prosegue, dimostrano come l'energia rinnovabile si sia un'alternativa energetica in espansione.
Dei 83.529 MW di potenza prodotta da fonti green, 13.629 MW sono stati generati da centrali eoliche, che ad oggi rappresentano una delle principali risorse energetica a zero emissioni dirette del Paese.
All’aumento della produzione di energia eolica in Italia segue l’espansione del parco eolico stesso, che a gennaio 2026 ha raggiunto un totale di 6173 impianti, localizzati soprattutto nelle regioni del Meridione tra cui Basilicata (1489 pale eoliche installate) e Puglia (1438).

Nonostante la crescita costante di questa fonte di energia, l’Italia ha ancora margine di manovra per poter raggiungere gli obiettivi definiti dal Piano Nazionale Integrato per il Clima, firmato nel 2024.
Tra i risultati prefissati per il 2030, sul tema eolico spicca la volontà di raggiungere una produzione di 28 GW di energia attraverso il vento.
Un obiettivo ambizioso, ma possibile attraverso le potenzialità offerte dall’energia eolica offshore.
Un esempio significativo arriva da un parco eolico italiano recentemente sottoposto a revamping. Approfondisci qui il caso e i risultati ottenuti.
Il parco eolico italiano si dirige sempre di più verso l'eolico offshore.
Si tratta di strutture marine equipaggiate con pale, turbine e generatori, posizionate al largo delle coste per catturare al meglio la potenza dei venti, con l'ambizione di aumentare la produzione di energia eolica sostenibile ed ecologica.
L'eolico offshore rappresenta una frontiera innovativa con un notevole potenziale. Nel Mediterraneo, le sfide legate alla batimetria (lo studio morfologico dei fondali marini) richiedono soluzioni avanzate, come l'eolico offshore flottante.
Queste tecnologie non solo contribuiscono positivamente alla produzione di energia elettrica, ma anche alla protezione degli ecosistemi marini: le aree che sono oggetto di realizzazione di impianti eolici offshore favoriscono il ripopolamento ittico, offrendo ulteriori vantaggi per la salute dei nostri mari.
L'Italia si distingue come uno dei paesi promotori di questa tecnologia.

Secondo i dati del report “Finalmente offshore” redatto da Legambiente, nel 2024 il mondo ha raggiunto una produzione complessiva di 79,4 GW di energia proveniente dall’eolico offshore, segnando un incremento del +5,2% rispetto all’anno precedente.
Tra i paesi a maggior impatto, la Cina e l’Europa, con l’Italia ottava in classifica per impianti eolici marittimi.
Nel 2025, sul territorio italiano erano in attesa di approvazione 93 progetti offshore legati all’energia eolica.
Tra le regioni che guidano il progresso energetico si annoverano Puglia, Sardegna e Sicilia: se venisse approvata la totalità dei parchi eolici offshore delle tre regioni, si arriverebbe ad una produzione di 74 GW di energia da fonti eoliche.
Tale risultato permetterebbe di raggiungere rapidamente gli obiettivi previsti dal Piano Nazionale Integrato per il Clima.
Il progetto per la centrale eolica di Rimini, per esempio, parte dell’iniziativa Energia Wind 2020, pianifica di generare da sola 33 MW di energia. Ad oggi, sono state completate le indagini geofisiche necessarie alla costruzione dell’impianto.
Segue Sicily South, progetto eolico nato a marzo 2025 che prevede la costruzione di un parco eolico in mare aperto, a circa 25 km dalla costa della città siciliana di Agrigento. L’impianto ospiterà 76 turbine con una potenza congiunta di 1140 MW. Una produzione tale da soddisfare il fabbisogno energetico di 1,5 milioni di abitazioni.
In conclusione, la crescita di impianti dedicati all'energia eolica in Italia segna un grande passo avanti per lo sviluppo delle energie rinnovabili, contribuendo al percorso di decarbonizzazione che il nostro Paese ha scelto di intraprendere in linea con le direttive europee.
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