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Parco eolico offshore: alcuni esempi


Parco eolico offshore: alcuni esempi

Posted by Redazione on 08/04/2022

Nel percorso di transizione energetica avviato dall’Italia e dall’UE, l’energia eolica ricopre un ruolo fondamentale come fonte di energia rinnovabile, pulita ed inesauribile.
Considerando i diversi metodi disponibili per produrre energia attraverso fonti rinnovabili, l’eolico offshore ha raggiunto un buon grado di maturazione a livello di tecnologie.
Negli ultimi anni sono stati fatti molti passi avanti in questa direzione sia da un punto di vista tecnologico di capacità produttiva, sia per la riduzione dei costi di realizzazione e manutenzione di impianti eolici offshore.

A che punto siamo sul fronte eolico offshore? Secondo la statistica annuale di WindEurope 2021, lo scorso anno l’Unione Europea ha installato impianti eolici per 11 GW, di cui l’81% è rappresentato da impianti onshore. Si prevede l’installazione di 18GW all’anno a partire dal 2022 fino al 2026, ma potrebbe non essere sufficiente per raggiungere gli obiettivi.

Quali sono gli impianti attivi? Approfondiamo la questione parchi eolici offshore.

 

In questo articolo parliamo di:

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Transizione energerica

 

Parco eolico offshore: caratteristiche e funzionamento

Un parco eolico offshore è composto da turbine eoliche multiple flottanti, chiamate anche pale eoliche o aerogeneratori che vengono posizionate nella stessa area, in mezzo al mare, per sfruttare la presenza del vento e produrre energia. L’installazione delle pale può avvenire in mare aperto, in siti marini ad elevate profondità, per usufruire di una maggiore energia cinetica che proviene dai venti costieri. La forza motrice del vento viene impiegata per far girare un generatore che permette di produrre energia senza emissioni di CO2. Il trasformatore è posizionato in una sottostazione e si occupa di convertire la quantità di energia iniziale in alta tensione, la quale successivamente viene immessa attraverso la rete elettrica trasmittente in corrispondenza di una cabina primaria. In un impianto eolico offshore le torri aerogeneratrici sono interconnesse tramite una linea di collegamento e un sistema per il remote monitoring. I sistemi di monitoraggio software permettono di controllare l’andamento della produzione di energia.

 

Parco eolico offshore: alcuni casi di successo

Il 2021 ha visto l’installazione di numerosi impianti eolici offshore che hanno iniziato la loro operatività. Tra quelli di maggior successo per capacità di generazione di energia pulita e innovazione dei sistemi si annovera: il parco eolico Kincardine Offshore Wind in Scozia, l’impianto Hornsea 2 nella costa orientale del Regno Unito e il WindPark Fryslan, uno dei parchi eolici offshore più imponenti in Olanda.

Con il progetto scozzese Kincardine è nato uno dei primi parchi eolici galleggianti al mondo. A 15 km dalla costa di Aberdeen, in Scozia è sorto un parco offshore con turbine galleggianti per ovviare alla problematica della profondità dell’acqua della zona. Il parco Kincardine Offshore Wind opera con una potenza di 50MW ed è in grado di produrre 218 GW l'anno e fornire energia pulita a circa 55.000 abitazioni.

Un altro progetto di successo è quello di Hornsea 2, parco eolico offshore che sorge a 89km dalla costa orientale UK, con una capacità di generazione di energia pulita pari a 1,32 GWh. Un’opera ingegneristica complessa ed imponente che ha visto l’installazione di 165 turbine distribuite su un'area di 462 chilometri quadrati. Si tratta di uno dei più grandi parchi eolici offshore operativi al mondo.

Situato in Olanda, un altro dei parchi eolici offshore galleggianti più grandi del mondo si trova sul lago IJsse. Il parco Fryslan sorge a circa 6 chilometri dalla costa e ha visto l’installazione di 89 pale per una produzione di 1,2 TWh all'anno, riuscendo a fornire energia a 500.000 famiglie. 

Parco eolico offshore

Parco eolico offshore: il primo impianto in Italia

L’Italia guarda al futuro delle energie rinnovabili puntando anche sull’eolico offshore. Lo attesta il primo impianto eolico offshore del Paese che diventa realtà e si chiama Beleolico.

Al largo delle coste di Taranto si è da poco conclusa l’installazione delle prime dieci turbine di quello che entrerà nella storia come il primo parco eolico offshore del Mediterraneo. L’intero sistema, una volta entrato a pieno regime, avrà una capacità di 30 MW e permetterà una produzione di energia pulita di oltre 58 mila MWh l’anno. Il progetto innovativo e ambizioso è in capo a Renexia, società del gruppo Toto. Secondo le stime fornite dalla società, il parco consentirà un risparmio di circa 730 mila tonnellate di anidride carbonica, diventando così un esempio concreto nell’ambito della transizione energetica.

 

La realizzazione di parchi eolici offshore può rappresentare un primo passo per il Paese per raggiungere gli obiettivi del Piano Nazionale Energetico che prevedono per l'Italia 114GW di energia da fonti rinnovabili entro il 2030.
Quali saranno gli sviluppi?

 

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