<img height="1" width="1" style="display:none;" alt="" src="https://dc.ads.linkedin.com/collect/?pid=703708&amp;fmt=gif">

Tassonomia europea: che cos’è e come funziona

15/02/2022 da Redazione, pubblicato in Power Generation

Tassonomia europea: che cos’è e come funziona

Posted by Redazione on 15/02/2022

In relazione al tema dell’energia, delle fonti rinnovabili e della sostenibilità, ultimamente si sente parlare anche di tassonomia. 

La tassonomia europea è salita agli onori delle cronache per diversi motivi: in questo articolo spieghiamo che cos’è, di fatto, la tassonomia, e quali sono i punti nevralgici su cui l’Europa si sta dividendo in merito al tema energetico. 

 

Transizione energerica

 

Indice:

 

 

Tassonomia: cos’è e cosa significa

La tassonomia è un pezzo molto importante del green deal europeo, di cui uno dei pilastri, la legge sul clima, vincola i paesi dell’Unione ad azzerare le emissioni inquinanti nette entro il 2050. 

Il nome “tassonomia” fa riferimento a un documento pubblicato dalla Commissione Europea il 22 giugno 2020 ed entrato in vigore il 12 luglio 2020. Tale documento stabilisce delle condizioni generali che un’attività economica deve soddisfare per poter qualificarsi come sostenibile dal punto di vista ambientale, e sei obiettivi ambientali:

  • mitigazione del cambiamento climatico
  • adattamento ai cambiamenti climatici
  • uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine
  • transizione verso un'economia circolare
  • prevenzione e controllo dell’inquinamento
  • tutela e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi

La tassonomia serve quindi a stabilire uno standard riconosciuto in tutti i Paesi Europei per cui una certa attività economica possa essere classificata sostenibile, e quindi ricevere più facilmente finanziamenti pubblici e privati.

Sede Commissione Europea - tassonomiaLa sede della Commissione Europea a Bruxelles. 

 

Tassonomia Europea: il nodo del gas naturale e del nucleare

La Commissione Europea ha stilato la tassonomia attraverso un atto delegato, cioè una misura su cui la Commissione ha una competenza esclusiva, che le è stata data da un regolamento approvato nel 2020 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dell’UE.

Anche per questo è così importante, e oggi se ne parla molto perché, il 2 febbraio 2022, la Commissione Europea ha deciso di includere nella tassonomia anche il gas naturale e l’energia nucleare. 

Ai sensi del regolamento quindi, la Commissione considera sostenibili dal punto di vista ambientale anche queste due fonti, che però devono sottostare a delle specifiche condizioni. Per esempio, le nuove centrali a gas saranno consentite fino al 2030, purché producano meno di 270g di CO2 al kWh.

 

L’inserimento di gas naturale e nucleare tra le fonti sostenibili ha destato parecchie preoccupazioni: il gas naturale è largamente responsabile delle emissioni nocive per il clima, mentre per l’energia nucleare ancora non è stata trovata una soluzione efficace per gestire le scorie radioattive, senza contare che la costruzione e la manutenzione delle centrali nucleari sono attività costose e particolarmente lunghe nel tempo. 

Ecco perché all’interno dell’Unione si è creata una notevole spaccatura: la tassonomia è stata criticata da diversi governi, per esempio l’Austria, la Spagna e la Svezia. 

tassonomia energia nucleareUna centrale nucleare, che la tassonomia europea potrebbe considerare fonte sostenibile. 

 

Tassonomia europea: quali sono i prossimi passi

L’Unione Europea si trova in una posizione delicata: da un lato deve necessariamente tagliare le emissioni e ridurre la dipendenza energetica dalle fonti fossili, ma dall’altro lato deve porre dei limiti di emissioni e delle condizioni che non riducano in ginocchio l’industria. Trovare un equilibrio è estremamente complesso, perché ci sono in gioco obiettivi importanti da entrambe le parti. 

Nei prossimi mesi il Parlamento europeo e il Consiglio dovranno pronunciarsi in merito alla Tassonomia Europea, che dovrebbe entrare in vigore il 1° gennaio 2023.

In particolare, il potere di veto spetta al Consiglio: per bloccare la proposta di tassonomia è necessaria l’opposizione di almeno 20 Paesi, o di un voto contrario di almeno 353 parlamentari europei. Due ipotesi che ad oggi paiono remote: la transizione energetica è ancora tutta da decidere.  

 

 

Vuoi saperne di più in merito alle prospettive del settore energetico, alle tendenze del futuro per la filiera dell'impiantistica industriale e alle tecnologie per i vettori energetici, a partire dall’idrogeno? Clicca sul bottone qui sotto e scarica il nostro approfondimento! 

 

Transizione energerica