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Economia circolare VS Economia lineare: le differenze

30/12/2019 da HYDAC, pubblicato in Sostenibilità d'impianto

Economia circolare VS Economia lineare: le differenze

Posted by HYDAC on 30/12/2019

L'economia circolare è l’evoluzione di quella lineare, cioè del “vecchio” modo di concepire la produzione. Per semplificare, con l'economia lineare si estraggono materie prime che vengono trasformate in un prodotto, il quale viene gettato via dopo l'uso. Prendi - produci - smaltisci. Tale approccio non è sostenibile sul lungo periodo, ed è per questo che l’industria sta cercando di passare all’economia circolare. Un concetto che mira ad una maggior sostenibilità ambientale attraverso l’allungamento della vita utile dei prodotti e a un riciclo che re-immetta in produzione le materie prime seconde, ricavate da scarti e rifiuti del primo ciclo produttivo. Approfondiamo il tema.

 

Sostenibilità d'impianto HYDAC

 

Dalle nuove materie prime alla conservazione del valore

L'introduzione del concetto di circolarità delle risorse è importante, perché attualmente l'utilizzo delle materie prime in un’ottica di economia lineare è inefficiente e dispendioso. Ad esempio, solo il 15% circa delle materie plastiche europee viene riciclato e la Cina consuma più alluminio, acciaio e cemento di tutto l'OCSE. L'adozione di un approccio circolare offre sicuramente una parte della soluzione, che seppur non definitiva rappresenta il principio di una maggior sostenibilità delle imprese.

I sistemi di economia circolare e lineare, infatti, differiscono l'uno dall'altro nel modo in cui il valore viene creato o mantenuto. Come si diceva poco sopra, l’economia lineare segue tradizionalmente il percorso “prendi-produci-smaltisci”. Ciò significa che le materie prime vengono estratte o raccolte, quindi trasformate in prodotti che vengono utilizzati fino a quando non vengono buttati come rifiuti. In questo sistema economico, il valore viene creato producendo e vendendo quanti più prodotti possibile.

 

 

Un'economia circolare, invece, segue l'approccio delle 3R:

  • ridurre;
  • riutilizzare;
  • riciclare.

L'uso delle materie prime è ridotto al minimo, mentre il riutilizzo di prodotti o di loro parti è massimizzato. Ultimo, ma non meno importante, le materie prime vengono riciclate secondo standard molto elevati.

È il caso dell’olio idraulico all’interno dei macchinari industriali che, se accuratamente trattato, contribuisce ad allungare la vita utile della macchina o impianto, e può essere riciclato fino al 98%. Per un approfondimento su questo tema, si veda l’articolo “Efficienza e sostenibilità d’impianto attraverso il circuito oleodinamico”.

 

Quali sono gli effetti del passaggio al modello dell’economia circolare?

L'economia circolare sta guadagnando una crescente attenzione fra imprenditori, produttori e leader di governo, fondamentalmente perché le opportunità offerte da questo approccio sono molteplici, fra cui si possono riscontrare:

  • crescita economica;
  • produzione cost-saving;
  • maggior innovazione.

I potenziali benefici del passaggio a un'economia circolare si estendono al concetto di sostenibilità e alla salvaguardia dell'ambiente. Questa pratica offre alle organizzazioni grandi e piccole un percorso per ridurre i costi di produzione, utilizzando meno materie prime e soddisfacendo al contempo le richieste dei clienti in nuovi modi. Progettando una riduzione dei rifiuti, mantenendo in uso i prodotti più a lungo e rigenerando i materiali si possono raggiungere gli obiettivi climatici globali.

 

Passare dall’economia circolare a quella lineare

Il 4 marzo 2019 a Bruxelles è stato presentato un “pacchetto sull'economia circolare” che dovrebbe stimolare la transizione dell'UE verso un'economia più orientata alle risorse per “rafforzare la competitività globale, promuovere la crescita economica sostenibile e generare nuovi posti di lavoro”. Perfino la Cina, forse non sempre vista come all'avanguardia nella protezione dell'ambiente e nella gestione dei rifiuti, ha riconosciuto il potenziale della produzione circolare.

La circolarità ha anche aperto nuove opportunità commerciali, dato vita a nuovi modelli produttivi e sviluppato nuovi mercati, a livello nazionale e al di fuori dell'UE. Nel 2016, attività circolari come riparazione, riutilizzo o riciclaggio hanno generato un valore aggiunto di quasi 147 miliardi di Euro e rappresentato investimenti per circa 17,5 miliardi di Euro.

 

In conclusione, il concetto di economia circolare rappresenta l’evoluzione sostenibile dell’attuale economia lineare. La circolarità mira a produrre più valore ottimizzando la vita utile dei prodotti e riciclando le materie prime per dare loro nuova vita.

Il modello di economia circolare rappresenta importanti vantaggi per le imprese: vuoi saperne di più? Clicca l’immagine qui sotto e scarica le FAQ più popolari in riferimento alla circular economy per le imprese!

 

Economia Circolare HYDAC