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Smart farming: connessi al futuro con l'agricoltura digitale

07/04/2023 da Redazione, pubblicato in Advanced Vehicles

Smart farming: connessi al futuro con l'agricoltura digitale

Posted by Redazione on 07/04/2023

L’agricoltura è uno dei sistemi più complessi per la produzione alimentare. Nel tempo questa pratica ha visto molte rivoluzioni, dall’allevamento degli animali all'uso sistematico della rotazione delle colture, fino all’odierna “rivoluzione 4.0” o smart farming

Oggi, infatti, si parla di smart farming o Agricoltura 4.0 per indicare l’insieme di strumenti, tecniche e strategie che le aziende agricole mettono in campo per rendere più efficiente e sostenibile la produzione. Quali benefici comporta l'uso esponenziale delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione in agricoltura?

In questo articolo approfondiamo:

 

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Smart farming: i benefici dell’agricoltura 4.0

Il 2022 è stato un anno delicato e alquanto complesso per il settore agricolo, che ha registrato una riduzione della produzione agricola dello 0,7% in volume, secondo quanto condiviso dalla Stima preliminare dei conti economici dell’agricoltura – anno 2022 dell’Istat.  
Come per altri settori, anche il comparto agricolo, è stato investito dalle conseguenze del conflitto russo-ucraino. Superato il momento di crisi pandemica, la ripresa delle attività è stata in parte frenata dal sostenuto rialzo dei prezzi delle materie prime e dalla siccità che ha investito il Paese.
In un contesto di questo tipo, l’innovazione tecnologica e digitale, a supporto dei diversi processi agricoli, è un tema sempre più rilevante. Stiamo parlando dei progressi del comparto in un’ottica di agricoltura 4.0 o smart farming. 
Lo smart farming consente alle imprese agricole di impiegare in modo sinergico ed interconnesso le tecnologie avanzate di informazione e telecomunicazione (ICT) nell’agricoltura per portare comprovati benefici ai diversi operatori del settore. Secondo i dati dell’Osservatorio Smart Agrifood della School of Management del Politecnico di Milano e del Laboratorio RISE (Research & Innovation for Smart Enterprises) dell’Università degli Studi di Brescia, nel 2022 anche in Italia è cresciuto il grado di adozione dell’Agricoltura 4.0. Il mercato delle tecnologie e strumenti dello smart farming nel 2022 ha raggiunto i 2,1 miliardi di euro con un tasso di crescita del 31% rispetto a quanto rilevato nel 2021. 

Le tecnologie nelle quali hanno investito maggiormente gli agricoltori, dopo i software gestionali, sono i sistemi di monitoraggio e controllo per le macchine e le attrezzature agricole e i sistemi di monitoraggio delle coltivazioni e dei terreni. Si registra, infatti, una crescita del 15% dei sistemi di monitoraggio da remoto di coltivazioni e terreni. Un altro dato positivo riguarda l’aumento della superficie coltivata con soluzioni 4.0 che passa da un 6% del 2021 all’8% nel 2022, un buon indicatore che, tuttavia, mette in luce l’ampio margine di miglioramento già a partire dal 2023. 
Vi è quindi un significativo potenziale associato alle aziende agricole che ad oggi non si sono ancora approcciate allo smart farming. Ma perché? Quali sono i benefici? I metodi dell’agricoltura di precisione consentono di localizzare e di raccogliere sia informazioni agronomiche di qualità, sia aggiornamenti sullo stato di salute degli strumenti utilizzati. Tutto questo permette di prevedere e influenzare le decisioni sul continuum della coltivazione in tutta l’impresa, adattando le produzioni anche al cambiamento climatico in atto.

smart-farming

In particolare, le tecnologie si concentrano su tre temi:

  • Raccolta dati da specifici sensori smart che agevolano il processo decisionale. I dati generati dai sensori, oltre ad essere l’input nella logica automatica di regolazione, sono indicativi del funzionamento e delle performance dei macchinari sul campo.
  • Ottimizzazione della produzione, con migliore controllo delle funzioni e possibilità di gestire il parco macchine da remoto. Le potenzialità del remote control in riferimento ai macchinari è un punto di svolta nella risoluzione di guasti e malfunzionamenti: dalla diagnosi online, alla possibilità di un intervento più mirato laddove non sia possibile risolvere il problema da remoto.
  • Maggiore efficienza attraverso l’elettrificazione per l’automazione dei processi e minore consumo di acqua per l’irrigazione dei terreni. Nello specifico, elettrificare i macchinari agricoli è fondamentale per l’introduzione di sistemi di automazione. Mentre in passato l’adozione di questi sistemi avrebbe richiesto un’importante re-design del veicolo, oggi le soluzioni proposte sono già perfettamente integrabili in fase di progetto.

 

Smart farming: monitoraggio del terreno e del parco macchine

Per giungere effettivamente ad una proficua integrazione dei sistemi elettronici, è fondamentale monitorare i valori di tutte le grandezze del macchinario d’interesse: dall’inclinazione del mezzo alla pressione e temperatura dell’olio nel circuito idraulico. 

Al fine di utilizzare questi dati in modo proficuo, è necessario raccoglierli, analizzarli e archiviarli sapientemente. Le imprese devono poter essere in grado di anticipare le decisioni che compongono il ciclo di coltivazione, e questo non può accadere senza informazioni tempestive.

Per questo è necessaria una tecnologia che preveda il rilevamento e l'analisi dell’identificazione non solo delle qualità del terreno su cui si trova il macchinario, ma anche delle condizioni operative del macchinario stesso. In questo senso le reti 5G forniranno il giusto supporto all’acquisizione e gestione di una considerevole mole di dati necessari per monitorare le colture, il meteo e l’operatività dei macchinari. E tali informazioni devono essere elaborate in tempo reale, per permettere un rapido intervento.

Per fare un esempio, l’elaborazione di dati a un giorno, una settimana o un mese di distanza dalla rilevazione non significa fare smart farming: l’utilizzo di informazioni datate o provenienti da sensori che rilevano i dati troppo tardi non permette di beneficiare dei vantaggi dello smart farming. Quando si parla di Agricoltura 4.0 ci si riferisce appunto alla tempestività delle informazioni, una condizione critica per il successo dell’agricoltura di precisione.

 

In conclusione, lo smart farming riguarda la digitalizzazione dei macchinari a disposizione per ricevere dati precisi, in tempo reale, e fondamentali per un processo decisionale tempestivo.

L'incremento dei costi relativi all'energia, la diminuzione delle risorse idriche e i problemi derivati dal cambiamento climatico (quali appunto la siccità) sono solo alcune delle problematiche che il settore agricolo ha dovuto affrontare, ma che la transizione digitale sta aiutando e contribuirà sempre più a gestire

 

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