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Credito d'imposta 2020 e PdR 91:2020: le normative per l'agricoltura

12/11/2020 da HYDAC, pubblicato in Advanced Vehicles

Credito d'imposta 2020 e PdR 91:2020: le normative per l'agricoltura

Posted by HYDAC on 12/11/2020

Il rapporto congiunto Prospettive Agricole OCSE-FAO 2020-2029  sottolinea la costante esigenza di investire per realizzare sistemi alimentari produttivi, resilienti e sostenibili viste le attuali incertezze. Il report sostiene infatti che, nel prossimo decennio, circa l'85% della crescita della produzione globale di coltivazioni deriverà da migliori raccolti grazie al maggiore utilizzo di input, investimenti in tecnologie di produzione e da migliori pratiche di coltivazione.

La Legge di Bilancio 2020 ed in particolare il Credito di Imposta 2020 sono gli strumenti messi in campo dal legislatore italiano per supportare il settore agricolo ad affrontare la trasformazione digitale di mezzi ed impianti. Un secondo aspetto normativo a supporto del settore è quello rappresentato dalle Linee guida per l’interpretazione dei requisiti cui agli allegati A e B della legge 232/2016 per l’Agricoltura 4.0 e di Agricoltura di precisione” redatta dall’Ente Italiano di normazione (UNI).

In questo articolo esploriamo quali sono le misure previste e gli incentivi per gli operatori del settore, se invece vuoi approfondire il contributo di Modofluido per la meccanica agricola clicca qui!

 

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Credito d'imposta 2020: cosa prevede e come funziona

La Legge di Bilancio 2020 (L. 160/2019) ha delineato le agevolazioni fiscali accessibili alle imprese e previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0. La nuova disciplina ha introdotto l’incentivo fiscale del credito d’imposta per l’acquisto di nuovi beni strumentali, l'obiettivo è quello di incentivare i nuovi investimenti da parte della aziende in beni strumentali nuovi e ordinari e in tecnologia 4.0.

Inoltre si sottolinea che, il nuovo credito d’imposta per il 2020 è utilizzabile come credito per la compensazione delle spese tributarie sostenute tramite F24 come IVA, IMU, contributi previdenziali, oltre che le imposte dirette (Irpef, Ires, Irap).


I beneficiari del credito d'imposta

Possono accedere al credito d'imposta tutte le imprese agricole residenti nel territorio nazionale, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito.

Tra i beneficiari rientrano quindi sia i contoterzisti, sia le imprese agricole, anche individuali, che si avvalgono del regime forfettario, che erano stati invece esclusi dalle precedenti disposizioni del super e iperammortamento.

Quali beni rientrano nel credito d'imposta?

Su questo punto occorre fare una distinzione: la discriminante è rappresentata dall'apporto tecnologico del bene, oggetto di investimento, alla trasformazione digitale dell'impresa. Nello specifico:

  • per gli investimenti aventi ad oggetto beni strumentali diversi da quelli ad elevato contenuto tecnologico (Impresa 4.0), il credito d’imposta è stabilito nella misura del 6% dei costi sostenuti, nel limite massimo di investimento ammissibile pari a 2 milioni di euro.

  • Per gli investimenti funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, rispondenti ai requisiti tecnici contenuti nelle apposite tabelle A e B allegate alla L. n. 232/2016, il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 40% dei costi sostenuti, per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro e del 20% per gli investimenti oltre i 2,5 milioni di euro, fino al limite massimo di 10 milioni di euro.

  • Per gli investimenti in beni immateriali Industria 4.0 (beni ricompresi nell'allegato B annesso alla Legge di Bilancio 2017, come integrato dalla Legge di Bilancio 2018), il credito d'imposta è riconosciuto nella misura del 15% del costo, nel limite massimo di costi ammissibili pari a 700.000 euro. Sono agevolabili anche le spese per servizi sostenute in relazione all'utilizzo dei beni di cui al predetto allegato B mediante soluzioni di cloud computing, per la quota imputabile per competenza.

Si precisa che i beni in oggetto di analisi devono essere destinati a strutture produttive situate nel territorio dello Stato italiano. Nel caso delle macchine agricole, un'ulteriore precisazione riguarda i trattori e le mietitrebbie e le dotazioni necessarie per rientrare tra i beni 4.0, quali:

  • presenza di telematica con funzione di trasferimento dati,

  • sistema di guida automatica – idraulica o con motorino elettrico al volante.

Per tutte le altre macchine agricole, le dotazioni variano a seconda della natura della macchina, ma restano comunque validi i due vincoli fondamentali dell’automazione e dell’interconnessione.

Le tempistiche

È possibile utilizzare il credito d’imposta fino al 30 giugno 2021 a condizione che l’acquisto della macchina sia effettuato entro il 31 dicembre 2020 e sia avvenuto il pagamento di un acconto in misura almeno pari al 20% del costo dell’investimento.

 

Prassi di riferimento 91:2020: le linee guida

La Prassi di Riferimento UNI/PdR 91:2020 chiamata “Linee guida per l’interpretazione dei requisiti cui agli allegati A e B della legge 232/2016 per l’Agricoltura 4.0 e di Agricoltura di precisione” è stata pubblicata il 21 ottobre 2020 dall’Ente Italiano di normazione (UNI). L’obiettivo del lavoro è stato quello di delineare le linee guida utili per esaminare le principali tecnologie e attrezzature utilizzate in agricoltura, nel settore zootecnico e in quello lattiero-caseario.

La PdR identifica 3 aree di correlazione tra la tecnologia e il mondo dell’agricoltura:

  • Tecnologia per l’Agricoltura di Precisione in grado di gestire le lavorazioni su base spazio-temporale: la misura e l’interpretazione della variabilità spazio-temporale è associata a tutti gli aspetti della produzione agraria, tramite l’acquisizione di dati ambientali negli agro-ecosistemi e l’elaborazione degli stessi. A tal proposito possiamo parlare dei sistemi di geolocalizzazione, grazie ai quali è possibile avere immagini aeree dello stato di crescita delle colture, valutazioni topografiche del terreno, analisi in tempo reale sulla fertilità del suolo e così via.
  • Automazione dei processi attraverso l’applicazione dei concetti di robotica e tecnologie abilitanti. A tal proposito possiamo dedicare un approfondimento alla sensoristica: la sensoristica da remoto è passata da sensori che analizzavano solo porzioni limitate dello spettro elettromagnetico all'avvento del rilevamento iperspettrale. L’introduzione di sensori intelligenti e la corretta interpretazione degli output, oltre a consentire il monitoraggio delle grandezze, permettono al sistema di controllo di intervenire nel momento e nella maniera migliore, favorendo la manutenzione predittiva.
  • Tecnologie per la trasmissione e per l’elaborazione dei dati raccolti dalle macchine durante le lavorazioni programmate. La raccolta dei dati in real time permette che questi possano essere collezionati, processati, analizzati e comunicati verso l’esterno al fine di asservire all’ottimizzazione e alla pianificazione delle attività dell’intera azienda agricola. In tal senso, i requisiti di interconnessione e integrazione possono essere soddisfatti ad esempio nelle applicazioni costruite su infrastruttura tecnologica ISOBUS. Ne abbiamo parlato anche all'articolo "Applicazioni di controllo nei macchinari agricoli: le basi del futuro".

Occorre precisare che “le prassi di riferimento” sono previste dal Regolamento UE n. 1025/2012, in qualità di documenti che introducono prescrizioni tecniche ed elaborati sulla base di un rapido processo di condivisione ristretto ai soli autori, sotto la conduzione operativa di UNI. Le PdR, se non trasformate in un documento normativo entro 5 anni dalla loro emissione, devono essere ritirate.

 

Gli strumenti normativi predisposti dal legislatore rappresentano considerevoli vantaggi di natura fiscale riservati al settore agricolo, le valutazioni e le scelte imprenditoriali degli operatori dovrebbero, quindi, in primo luogo essere indirizzate ad individuare le soluzioni più efficienti in un'ottica di ammodernamento di impianti e dei macchinari agricoli.

 

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