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Credito d'imposta 2021 e le normative per l'agricoltura

22/03/2021 da HYDAC, pubblicato in Advanced Vehicles

Credito d'imposta 2021 e le normative per l'agricoltura

Posted by HYDAC on 22/03/2021

Il rapporto congiunto Prospettive Agricole OCSE-FAO 2020-2029  sottolinea la costante esigenza di investire per realizzare sistemi alimentari produttivi resilienti e sostenibili, viste le attuali incertezze. Il report sostiene infatti che, nel prossimo decennio, circa l'85% della crescita della produzione globale di coltivazioni deriverà da migliori raccolti grazie al maggiore utilizzo di input, investimenti in tecnologie di produzione e da migliori pratiche di coltivazione.

La Legge di Bilancio 2021 ha previsto numerose normative per il sostegno ed il supporto del settore agricolo nell'affrontare la trasformazione digitale di mezzi ed impianti.

In questo articolo esploriamo quali sono le misure legislative previste nel 2021 e gli incentivi per gli operatori del settore. Parleremo di:


Advanced Vehicles video intervista

 

Credito d'imposta 2021: cosa prevede e come funziona

La Legge di Bilancio 2021 (L. 178/2020) ha delineato le agevolazioni fiscali accessibili alle imprese e previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0. La nuova disciplina ha introdotto l’incentivo fiscale del credito d’imposta per l’acquisto di nuovi beni strumentali, l'obiettivo è quello di incentivare i nuovi investimenti da parte della aziende in beni strumentali nuovi e ordinari e in tecnologia 4.0.

Inoltre il credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi è stato esteso fino al 31 dicembre 2022, con modifiche e novità indicate in manovra che si applicano agli investimenti effettuati a partire dal 16 novembre 2020.


I beneficiari del credito d'imposta

Possono accedere al credito d'imposta tutte le imprese agricole residenti nel territorio nazionale, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito.

Tra i beneficiari rientrano quindi sia i contoterzisti, sia le imprese agricole, anche individuali, che si avvalgono del regime forfettario, che erano stati invece esclusi dalle precedenti disposizioni del super e iperammortamento.

Quali beni rientrano nel credito d'imposta?

Su questo punto occorre fare una distinzione: la discriminante è rappresentata dall'apporto tecnologico del bene, oggetto di investimento, alla trasformazione digitale dell'impresa. Nello specifico:

  • 50% dell’investimento e fino a 2,5 milioni di euro per macchine agricole con tecnologia 4.0.

  • 10% dell’investimento e fino ad un massimo di 2 milioni di euro per tutte le altre macchine agricole.

Le novità più rilevanti per il credito d'imposta 2021 sono:

  •  la retroattività, come anticipato i benefici della nuova normativa partono infatti dal 16/11/2020 e coprono gli investimenti fino al 31/12/2021;
  • il potenziamento delle aliquote agevolate, il credito d'imposta per gli investimenti in beni materiali/immateriali “generici” è del 10% per il 2021, per mentre nel 2022 tornerà al 6%;
  • l’accorciamento del periodo di fruizione, è infatti utilizzabile in 3 rate annuali di pari importo, esclusivamente in compensazione a mezzo F24. 

Le misure a sostegno dell'agricoltura: i contributi per le macchine agricole

Il credito d'imposta 2021 prevede ulteriori sostegni al settore dell’agricoltura. La copertura è prevista anche per le macchine agricole nuove che, indipendentemente dal loro livello tecnologico, rientrano tra i beni ordinari e possono godere del contributo del 10%. Inoltre, per le macchine agricole dotate di tecnologia 4.0 è previsto un contributo del 50% perché rientrano tra i beni 4.0.

Si precisa che i beni in oggetto di analisi devono essere destinati a strutture produttive situate nel territorio dello Stato italiano. Nel caso delle macchine agricole, un'ulteriore precisazione riguarda i trattori e le mietitrebbie e le dotazioni necessarie per rientrare tra i beni 4.0, quali:

  • presenza di telematica con funzione di trasferimento dati,

  • sistema di guida automatica – idraulica o con motorino elettrico al volante.

Per tutte le altre macchine agricole, le dotazioni variano a seconda della natura della macchina, ma restano comunque validi i due vincoli fondamentali dell’automazione e dell’interconnessione.

Legge_Bilancio_2021

Ulteriori agevolazioni per la filiera agricola

Come si legge nel comunicato stampa del Mipaaf, la legge di bilancio 2021 prevede l'istituzione di un fondo di 150 milioni di euro per la competitività delle filiere agricole, della pesca e dell'acquacoltura. Tra le altre misure per lo sviluppo del settore elencate dal Mipaaf troviamo:

  • l'esonero contributivo per i giovani coltivatori (under 40) iscritti per la prima volta alla gestione previdenziale agricola come coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali.
  • 82 milioni di € previsti per l'esenzione IRPFER 2021 al 100% dei redditi domenicali e agrari dei coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali.
  • 15 milioni di € destinati alla misura "Donne in Campo", il rifinanziamento che prevede la concessione di mutui a tasso zero  per iniziative volte allo sviluppo e al consolidamento di aziende agricole condotte da imprenditrici attraverso investimenti nel settore agricolo, nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Beni strumentali, nuova Sabatini 2021

La nuova Sabatini 2021 ha come obiettivo quello di incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi ordinari e in tecnologia 4.0. La misura prevede infatti, il sostegno alle imprese che richiedono finanziamenti bancari per investimenti in beni strumentali nuovi, macchinari, impianti, attrezzature di fabbrica a uso produttivo e tecnologie digitali.

 

nuova Sabatini 2021

 La Legge di Bilancio ha stanziato ulteriori 370 milioni di euro per il 2021 e ha previsto la possibilità, a decorrere dal 1° gennaio 2021, di erogare il contributo in un’unica soluzione indipendentemente dall’importo del finanziamento. 

Nuova Sabatini: il meccanismo agevolato

Il Ministero, a fronte della concessione di un finanziamento (bancario o in leasing finanziario), di durata massima di 5 anni e di importo compreso tra 20 mila euro e 4 milioni di euro, prevede la concessione di un contributo pari all'ammontare complessivo degli interessi calcolati, in via convenzionale, sul predetto finanziamento al tasso annuo del:

  • 2,75% per la realizzazione di investimenti "ordinari";
  • 3,575% per la realizzazione di investimenti in "tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti" (c.d. investimenti 4.0).

Ulteriori approfondimenti sulla Nuova Sabatini 2021 sono a disposizioni sul sito del Mise.

Credito del Mezzogiorno 2021, la proroga

Anche per il 2021, è confermato il Credito del Mezzogiorno che supporta l'acquisto di macchine agricole: la legge di bilancio 2021, proroga con i commi 171-172 le disposizioni per il credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno, di cui all’art. 1 commi 98 e seguenti, della legge di Stabilità 2016 (l. n. 208/2015),  fino al 31 dicembre 2022.

Il Credito del Mezzogiorno è la disciplina del credito d’imposta in favore delle imprese che acquisiscono, anche tramite leasing, beni strumentali nuovi (macchinari, impianti e attrezzature varie) destinati a strutture produttive nelle “zone assistite” ubicate nelle regioni del Mezzogiorno quali Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo

Credito dimposta 2021Quali beni rientrano nel Credito del Mezzogiorno?

Rientrano tutti gli investimenti in macchine agricole come ad esempio, trattori, o macchine da raccolta e attrezzature che possiedano i seguenti requisiti:

  • devono essere strumentali all’attività d’impresa e parte del ciclo produttivo aziendale.

  • Devono essere beni nuovi.

Un ulteriori vantaggio per gli imprenditori del settore agricolo, è la possibilità di cumulare tale misura sia con la misura del credito d’imposta 2021 sia con la Nuova Sabatini.

Prassi di riferimento 91:2020: le linee guida

La Prassi di Riferimento UNI/PdR 91:2020 chiamata “Linee guida per l’interpretazione dei requisiti cui agli allegati A e B della legge 232/2016 per l’Agricoltura 4.0 e di Agricoltura di precisione” è stata pubblicata il 21 ottobre 2020 dall’Ente Italiano di normazione (UNI). L’obiettivo del lavoro è stato quello di delineare le linee guida utili per esaminare le principali tecnologie e attrezzature utilizzate in agricoltura, nel settore zootecnico e in quello lattiero-caseario.

La PdR identifica 3 aree di correlazione tra la tecnologia e il mondo dell’agricoltura:

  • Tecnologia per l’Agricoltura di Precisione in grado di gestire le lavorazioni su base spazio-temporale: la misura e l’interpretazione della variabilità spazio-temporale è associata a tutti gli aspetti della produzione agraria, tramite l’acquisizione di dati ambientali negli agro-ecosistemi e l’elaborazione degli stessi. A tal proposito possiamo parlare dei sistemi di geolocalizzazione, grazie ai quali è possibile avere immagini aeree dello stato di crescita delle colture, valutazioni topografiche del terreno, analisi in tempo reale sulla fertilità del suolo e così via.
  • Automazione dei processi attraverso l’applicazione dei concetti di robotica e tecnologie abilitanti. A tal proposito possiamo dedicare un approfondimento alla sensoristica: la sensoristica da remoto è passata da sensori che analizzavano solo porzioni limitate dello spettro elettromagnetico all'avvento del rilevamento iperspettrale. L’introduzione di sensori intelligenti e la corretta interpretazione degli output, oltre a consentire il monitoraggio delle grandezze, permettono al sistema di controllo di intervenire nel momento e nella maniera migliore, favorendo la manutenzione predittiva.
  • Tecnologie per la trasmissione e per l’elaborazione dei dati raccolti dalle macchine durante le lavorazioni programmate. La raccolta dei dati in real time permette che questi possano essere collezionati, processati, analizzati e comunicati verso l’esterno al fine di asservire all’ottimizzazione e alla pianificazione delle attività dell’intera azienda agricola. In tal senso, i requisiti di interconnessione e integrazione possono essere soddisfatti ad esempio nelle applicazioni costruite su infrastruttura tecnologica ISOBUS. Ne abbiamo parlato anche all'articolo "Applicazioni di controllo nei macchinari agricoli: le basi del futuro".

Gli strumenti normativi predisposti dal legislatore rappresentano considerevoli vantaggi di natura fiscale riservati al settore agricolo. Le valutazioni e le scelte imprenditoriali degli operatori dovrebbero, quindi, in primo luogo essere indirizzate ad individuare le soluzioni più efficienti in un'ottica di ammodernamento di impianti e dei macchinari agricoli.

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Advanced Vehicles video intervista