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Manutenzione on condition: l'ottimizzazione 4.0 degli impianti

14/08/2020 da HYDAC, pubblicato in Condition Monitoring

Manutenzione on condition: l'ottimizzazione 4.0 degli impianti

Posted by HYDAC on 14/08/2020

Anche la manutenzione può rientrare in un'ottica di ottimizzazione degli impianti in chiave 4.0. Lo stato del fluido e il suo monitoraggio continuo, evitano frequenti interventi e costi elevati di manutenzione.

Per mantenere inalterato lo stato dei fluidi è importante controllare che la contaminazione di macchine e impianti si attesti entro determinati limiti; è inoltre fondamentale programmare degli interventi di manutenzione ordinaria con sostituzione di filtri e/o elementi filtranti. All'interno dell'articolo analizziamo quali sono le soluzioni per la manutenzione on condition di HYDAC S.p.a

 

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1. Intelligence Predictive Maintenance e manutenzione 4.0 

Affrontare la problematica relativa alla manutenzione del fluido idraulico in modo predittivo e intelligente permette di avere un impianto efficiente e operativo, in linea con i principi dell'Industria 4.0. I vantaggi che si possono intecettare sono:

  • Automazione dei processi mediante l'impiego di logiche a supporto.
  • Monitoraggio on-condition dello stato dell'olio (temperatura, viscosità, livelli e tipologie di contaminazione, ecc. ...).
  • Riduzione degli sprechi (riparazioni non necessarie e invecchiamento precoce dell'olio).
  • Riduzione delle inefficienze del sistema (fermo macchina e rottura dei componenti).
  • Efficienza energetica degli impianti.

Abbiamo, infatti, visto come la contaminazione sia responsabile del 70-80% dei guasti all'impianto e quali siano gli approcci alla manutenzione per ovviarne le conseguenze, come visto all'interno dell'articolo "Manutenzione oleodinamica e IPdM: la parola all'esperto"

Il metodo predittivo si avvale dell'approccio on condition, ovvero della possibilità di monitorare in real time le condizioni del fluido idraulico grazie all'elettronica. Gli output dei sensori consentono di effettuare l'analisi degli andamenti e, quindi, identificare condizioni critiche e anticipare guasti. In sostanza, avere un segnale di preavviso della rottura di un componente permette al manutentore di poter organizzare preventivamente interventi mirati sull'impianto 

L'IPdM è l'approccio che associa alle tecniche della manutenzione predittiva delle logiche di intervento. Queste logiche sono programmate per ottimizzare l'attività di manutenzione, ad esempio: 

  • Il sistema può riconoscere le specifiche criticità e raccoglierne i dati.
  • Il sistema può provvedere a inviare dei comandi per attuare un primo intervento ed evitare il fermo macchina. 
  • Il sistema può sfruttare le ridondanze per continuare a operare.
  • Il manutentore sarà informato dell'anomalia e potrà accedere a tutte le misure registrate dal sistema. 
  • Il manutentore potrà operare un'analisi critica del fenomeno e individuare eventuali tipologie e modalità di intervento più vantaggiose in termini di tempo, costo e benefici. 

Tutto ciò introduce l'ulteriore vantaggio di allungare i tempi di manutenzione quando l'impianto è situato in ambienti particolarmente ostili. Quanto detto è già realtà grazie alla possibilità di progettare sistemi meccatronici creati ad hoc, in grado di integrare la strumentazione elettronica a quella meccanica in chiave 4.0. Questi dispositivi di controllo e analisi assurgono così al ruolo di componentistica abilitante all'Industria 4.0

 

2. Soluzioni smart

L'adeguamento del proprio impianto ai paradigmi di Industria 4.0 può essere agevolato dall'impiego di soluzioni realizzate ad hoc sulle effettive necessità dell'impianto che non ne stravolgono l'architettura. Abbiamo visto come la manutenzione on condition si avvalga della strumentazione elettronica per la misura delle grandezze relative allo stato del fluido e alla sua contaminazione. La digitalizzazione di questi strumenti è resa possibile grazie a un'interfaccia speciale che permette di connettere qualsiasi impianto oleodinamico tradizionale alla rete Ethernet dell'azienda, agevolando lo scambio e la ricezione di dati.

In quest'ottica diventa fondamentale disporre di soluzioni smart, integrabili e interconnettibili al proprio sistema-macchina. I carrelli di filtrazione Smart Evo sono un esempio delle soluzioni personalizzabili in tal senso. Si tratta di di un'unità di flussaggio che, integrando componentistica evoluta, è in grado di: 

  • Misurare le grandezze relative allo stato dell'olio (saturazione di acqua nell'olio, temperatura, viscosità, pressione). 
  • Individuare le tipologie e i livelli di contaminazione.
  • Visualizzare gli andamenti temporali delle grandezze. 
  • Intervenire attraverso logiche di controllo.
  • Connettersi con la rete aziendale. 

Grazie a un'ampia gamma prodotto e a un ufficio tecnico specializzato, HYDAC è in grado di progettare e realizzare soluzioni che integrano:

  • Programmazione.
  • Meccanica.
  • Elettronica e schede di controllo. 

Esistono diverse possibilità per abbattere la contaminazione del fluido in chiave 4.0. Nell'articolo "Oil Condition Monitoring: prendersi cura dell'olio idraulico" troverai un approfondimento dettagliato e tutte le risorse utili per un corretto monitoraggio dell'impianto oleodinamico. HYDAC è in grado di sviluppare soluzioni semplificate di ingegneria complessa in linea con i requisiti del tuo impianto.

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