<img height="1" width="1" style="display:none;" alt="" src="https://dc.ads.linkedin.com/collect/?pid=703708&amp;fmt=gif">

PAC e Mother Regulation: le normative europee per il settore agricolo

10/05/2018 da HYDAC, pubblicato in Smart Farming

PAC e Mother Regulation: le normative europee per il settore agricolo

Posted by HYDAC on 10/05/2018

PAC, Mother Regulation e agricoltura 4.0 sono le spinte europee verso l'innovazione che coinvolge anche la meccanica agricolaVediamo quindi le nuove normative europee che interessano i costruttori di macchine agricole.

 

L'Unione Europea pensa al settore agricolo: nuove normative per i costruttori.

Proprio per rispondere a un bisogno dei cittadini europei di maggiore sicurezza, qualità e sostenibilità, l’UE ha messo in atto due direttive - chiamate Mother RegulationPAC - con l’obiettivo di armonizzare le norme a livello europeo, aumentare la competitività del settore a livello internazionale e sostenerne lo sviluppo economico.

Il settore agricolo contribuisce in enorme misura al benessere e al futuro dell’Unione Europea, basti pensare che l’UE è il più importante esportatore mondiale di prodotti agroalimentari (131 miliardi di euro nel 2016). I benefici che questo settore genera, come la sicurezza alimentare per oltre 500 milioni di cittadini europei, la custodia dell'ambiente naturale e circa 44 milioni di posti di lavoro nella filiera alimentare, sono costantemente influenzati dalle condizioni meteorologiche, dalla volatilità dei prezzi, da calamità naturali e - non da ultimo - da un'incalzante innovazione tecnologica del settore e dagli elevati standard di produzione richiesti. 

Ma di cosa trattano le due normative europee? Leggi "Smart Farming: la guida all'Agricoltura 4.0" oppure scarica la guida completa sullo Smart Farming!

 

New Call-to-action

 

Il regolamento europeo EU 167/2013: la Mother Regulation. 

Il Regolamento sostituisce la precedente regolamentazione basata sulla Direttiva 74/150/CEE ed è consultabile approfonditamente sul sito della Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea. Il Regolamento 167, meglio noto agli esperti del settore con l’espressione “Mother Regulation" (MR) - ovvero regolamento madre - stabilisce le regole e i principi fondamentali di omologazione per le macchine agricole e forestali ed è obbligatorio per tutti i Paesi membri. La direttiva europea fornisce le prescrizioni tecnico-amministrative necessarie all’omologazione per le sole trattrici a ruote mentre per le restanti macchine e per i rimorchi agricoli sono tuttora contemplate e applicate norme nazionali. A questa normativa si integrano inoltre gli atti delegati, ovvero regolamenti specifici della Commissione Europea contenenti i requisiti tecnici di omologazione per le varie tipologie di prodotto. Tra questi, sono di particolare rilevanza il RVBR (sistemi di frenatura dei trattori e delle macchine agricole trainate, Regolamento 68/2015) e il REPPR (che tratta le prescrizioni di emissione gassosa dei motori, Regolamento 96/2015).

Ad esempio, per quanto riguarda la frenatura rimorchio, il RVBR introduce le norme per la frenatura dei veicoli trattori e dei rimorchi. L’attuale quadro normativo comunitario (direttiva 76/432/CEE e s.m.i.) detta le prescrizioni per la frenatura dei veicoli trattori mentre nessuna norma è contemplata per i veicoli rimorchiati, che sono quindi una novità. La novità più rilevante riguarda la frenatura idraulica dei rimorchi, in quanto nella RVBR è prevista una doppia linea per la frenatura del rimorchio a differenza della norma CUNA che prevede una sola linea. L'art. 16 del RVBR prevede la possibilità di continuare a montare raccordi idraulici a un condotto su nuovi tipi di veicolo fino al 31.12.2019 mentre, dopo il 31.12.2020, non risulta più possibile immatricolare nuovi trattori con raccordo idraulico a un condotto.

Dal primo gennaio di quest’anno in tutto il territorio comunitario vige la conformità alla normativa che, se da un lato richiede un investimento importante per tutti gli operatori della filiera e una condivisione costante e standardizzata di informazioni tra tutti i Paesi membri, dall’altro lato comporterà una notevole semplificazione delle procedure per la messa in circolazione dei veicoli agricoli e forestali, prestazioni migliori, maggiore sicurezza e rispetto dell’ambiente. Il principale obiettivo del provvedimento è, infatti, l’armonizzazione e la semplificazione di tutte le procedure nazionali in materia di omologazione dei mezzi agro-forestali (molto diversificate tra loro), in modo da garantirne la sicurezza e rendere più competitive le aziende meccanico-agricole europee.

 

Politica Agricola Comune (PAC): il post 2020

“La  PAC, ai sensi dell'articolo 39 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione europea, persegue i seguenti obiettivi: incrementare la produttività dell'agricoltura; assicurare un tenore di vita equo alla popolazione agricola; stabilizzare i mercati; garantire la sicurezza degli approvvigionamenti; assicurare prezzi ragionevoli ai consumatori”. 

- Mipaaf -

Mentre la Mother Regulation mira allo svecchiamento delle macchine agricole, la Politica Agricola Comune (PAC) è indirizzata allo sviluppo uniforme del comparto agricolo in tutto il territorio comunitario. L’obiettivo di questa politica - avviata il 1° gennaio 2015 - è quello di favorire la transizione verso un'agricoltura più sostenibile incrementandone tecnologie e produttività. Questa normativa, che si rivolge a 12 milioni di agricoltori europei a tempo pieno, interessa il 77% del territorio dell’UE, 15 milioni di imprese agricole ed agroalimentari, 46 milioni di posti di lavoro e anche 500 milioni di cittadini-consumatori.  

I cambiamenti sono ancora in atto, infatti, con la presentazione della Comunicazione della Commissione su "Il futuro dell'alimentazione e dell'agricoltura" avvenuta il 29 novembre 2017, è stato dato ufficialmente avvio al dibattito che dovrà condurre l'Unione europea a dotarsi di una nuova Politica Agricola Comune per la fase post 2020.

La nuova PAC, si legge nel documento, deve essere più semplice, più moderna e flessibile, più attenta alla sostenibilità, al reddito degli agricoltori e ai bisogni dei cittadini, in un quadro di maggiore sussidiarietà tra Commissione e Stati membri per un totale rilancio del settore, che comporterà un conseguente aumento degli investimenti. 

 

Normative e innovazione: smart farming e agricoltura di precisione 

Le stringenti normative (compresa quella legata al TIER 5, approfondita nella Guida sullo Smart Farming scaricabile di seguito), il repentino avanzamento tecnologico e i modelli di business emergenti stanno portando a profondi cambiamenti nel settore agricolo. Infatti, il ruolo principale dei regolamenti europei è proprio quello di aiutare gli agricoltori ad anticipare l'evoluzione dei comportamenti alimentari e adeguare la produzione in funzione dei segnali del mercato, ormai molto forti. Ovviamente, ciò si ripercuote sui costruttori di macchine agricole, che sono chiamati a innovare le macchine adeguandole alle nuove normative. 

Questo mercato, parallelamente a quello che sta succedendo nel settore industriale con l'Industry 4.0 (ecco un articolo al riguardo: "La rivoluzione aziendale nell'era dell'Industria 4.0"), è ormai coinvolto dalle logiche dello smart farming dell'agricoltura di precisione: tutti termini che indicano il futuro del settore agricolo. 

Sono molte le potenzialità e per questo è necessario conoscerne i cambiamenti in atto e le opportunità che ne derivano.

Leggi "Smart Farming: la guida all'Agricoltura 4.0" e scarica la guida completa sullo smart farming e indaga il fenomeno a tutto tondo.  

 

Clicca il bottone qui sotto!

New Call-to-action