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Industria 4.0: i cambiamenti previsti dalla Legge di Bilancio

12/02/2019 da Redazione, pubblicato in Digitalizzazione dell'oleodinamica

Industria 4.0: i cambiamenti previsti dalla Legge di Bilancio

Posted by Redazione on 12/02/2019

La Legge di Bilancio 2019, approvata in via definitiva a dicembre 2018, è un maxiemendamento che introduce delle modifiche di cui abbiamo molto sentito parlare. In questo articolo ci occupiamo della parte che più interessa il settore industriale: le modifiche al Piano Industria 4.0.

 

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Super e iper ammortamento: i cambiamenti

La parte che ne esce più ritoccata, per quanto riguarda l’Industry 4.0, è quella relativa agli incentivi per l’acquisto di nuovi macchinari e software: il cambiamento più importante è la sparizione del superammortamento per acquisto di macchinari nuovi, reso possibile fino al 31/12/2018 e non oltre.

Anche per quanto riguarda l’iperammortamento sono state effettuate delle modifiche. Quest’ultimo incentivo si configura così:

  • 270% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di Euro 
  • 200% per gli investimenti fra 2,5 e 10 milioni di Euro
  • 150% per gli investimenti fra i 10 e i 20 milioni di Euro
  • 140% per chi effettua acquisti di strumenti 4.0 previsti dalla legge 232/2016 (commi da 52 a 57).

Non è previsto nessun incentivo per investimenti superiori a 20 milioni di Euro. L’obiettivo di tale manovra è quello di agevolare le PMI, riducendo l’incentivo per le imprese di dimensioni maggiori.

 

Bonus per l’adozione di nuove tecnologie e per la formazione 4.0

Gli oltre mille commi del maxiemendamento governativo prevedono delle modifiche che integrano la Manovra economica dopo il confronto europeo. Nuovi punti che vanno ad inserirsi in un contesto normativo più ampio, previsto appunto dalla Legge di Bilancio.

Ad esempio, a sostegno dell’Industria 4.0 sono state introdotte delle agevolazioni per la formazione sulle tecnologie innovative. Se, infatti, da un lato si incentiva l’adozione di tali tecnologie, dall’altro è necessario prevedere un’agevolazione anche per formare correttamente il personale in merito alle novità del settore. Inizialmente, questa voce non era stata prevista nel testo della Manovra, con grande critica delle associazioni di categoria e degli esperti, i quali hanno sottolineato l’importanza della formazione del personale per sostenere l’innovazione imprenditoriale. Il maxiemendamento definitivo prevede invece:

  • voucher per le PMI, relativo ai costi 2019 e 2020 sostenuti per prestazioni consulenziali di natura specialistica a servizio dei piani di innovazione tecnologica. In pratica, è il cosiddetto voucher per i manager dell’innovazione. Il contributo è a fondo perduto, può arrivare a 40mila euro, coprendo al massimo il 50% delle spese sostenute per le piccole imprese, mentre scende a 25mila euro, coprendo al massimo il 30% delle spese, per le medie imprese. Il maxiemendamento ha previsto che in caso di contratto di rete, il tetto previsto sia 80mila euro e il contributo all’intera rete del 50%.
  • incentivo per la formazione aziendale. Mentre nel 2018 l’incentivo permetteva alle imprese di recuperare il 40% del costo orario del personale impegnato nelle attività di formazione, la Legge di Bilancio 2019 (commi 78-79) introduce tre aliquote diversificate per classe dimensionale delle imprese:

      - 50% per le piccole imprese, con un tetto massimo di 300.000 Euro;

      - 40% per le medie imprese, sempre con un tetto massimo di 300.000 Euro;

      - 30% per le grandi imprese con un tetto di 200.000 Euro.

Ma non solo: per perseguire gli obiettivi di politica economica e industriale, connessi anche al programma Industria 4.0, nonché per accrescere la competitività e la produttività del sistema economico, è stato istituito un Fondo per interventi volti a favorire lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di intelligenza artificiale, blockchain e Internet of Things, con una dotazione di 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021. Il Fondo è destinato a finanziare:

  1. progetti di ricerca e innovazione da realizzare in Italia ad opera di soggetti pubblici e privati, anche esteri, nelle aree strategiche per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’Internet of Things, funzionali alla competitività del Paese;
  2. iniziative competitive per il raggiungimento di specifici obiettivi tecnologici e applicativi;
  3. il supporto operativo e amministrativo alla realizzazione di quanto previsto alle lettere a) e b), al fine di valorizzarne i risultati e favorire il loro trasferimento verso il sistema economico produttivo, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese.

In conclusione, il mondo dell’Industria 4.0 è in costante sviluppo: la Legge di Bilancio 2019 prevede degli aggiornamenti proprio per incentivarne la crescita e l’adozione da parte delle imprese italiane. Ne abbiamo parlato anche all’articolo “Industria 4.0 in breve: passaggi e parole chiave”.

 

Per rimanere aggiornato e conoscere nel dettaglio l'adeguamento degli impianti oleodinamici in ottica Industry 4.0 leggi "Digitalizzazione dell'oleodinamica: la guida completa" e clicca sull’immagine qui sotto per ottenere il White Paper "Adeguamento degli impianti in chiave 4.0".

 

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