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Controllo remoto e manutenzione 4.0 anche per l'Oil&Gas

Scritto da Redazione | 05/06/2018

Le tematiche dell'industria 4.0 e, in particolare, del controllo da remoto e della manutenzione 4.0 degli impianti oleodinamici coinvolgono molteplici settori. In quello dell'Oil&Gas, caratterizzato da ambienti di lavoro particolarmente gravosi, la possibilità di implementare attività di manutenzione in ottica 4.0 sta acquistando sempre maggiore interesse ma, quali sono i campi in cui è più richiesto il controllo da remoto? Quali i vantaggi ottenibili? 

 

 

Investighiamo le opportunità di adeguamento 4.0 di questi impianti con l'Ing. Andrea Barioni, KAM Oil and Gas di HYDAC S.p.A.

  • Innanzitutto, Andrea, quanto l'oleodinamica è presente nel comparto Oil&Gas?

Come è noto, le applicazioni oleodinamiche sono molteplici. I nostri clienti operano negli ambiti up-stream e mid-stream in cui è prevista la costruzione di pannelli strumentali di gestione pozzi, valvole e attuatori con sistemi di chiusura di emergenza. La nostra gamma di prodotti e sistemi ci permette di estenderci a svariate ramificazioni dalla perforazione, ai processi di raffinazione, trattamento fluidi, stoccaggio anche con soluzioni 4.0 per il controllo da remoto dei componenti, di cui abbiamo già parlato in I 6 driver dell'evoluzione 4.0 per gli impianti Oil&Gas.

  • Per quale ragione il controllo da remoto riveste un ruolo così importante nel suo settore? 

In questo settore, caratterizzato da ambienti particolarmente gravosi e difficilmente raggiungibili, poter monitorare e controllare da remoto i diversi aspetti della produzione on site può ridurre e ottimizzare le problematiche connesse alla manutenzione degli impianti.

Oltre al controllo della produzione, l'ausilio del controllo da remoto può assumere un ruolo fondamentale nelle applicazioni subsea-upstream e dove le estensioni sono notevoli: si pensi all'opportunità di gestione e controllo offerta dal monitoraggio di linee che si sviluppano per numerosi chilometri.

  • Quali parti degli impianti sono maggiormente predisposte all’applicazione di strumenti di controllo da remoto? E in quali assumono maggiore rilevanza? 

Le parti di impianto che potrebbero esserne coinvolte sono molte: trattamento dei fluidi, sistemi di posa dei tubi, estrazione, compensatori eccetera.

In particolare, considerato il loro scopo, sono più rilevanti nelle applicazioni legate alla produzione e alla riserva di energia per emergenze, che prevedono di operare su valvole secondo tempistiche stringenti.

  • Il controllo da remoto è legato anche alla tematica della manutenzione predittiva: nel settore da lei seguito è molto diffusa? 

In questo particolare periodo per il mondo della perforazione quest'esigenza si percepisce a livello indiretto tramite chi si occupa più nello specifico di service.

La tematica, invece, è sempre seguita con molta attenzione da chi opera nel comparto dell'estrazione in cui gli ambienti, sempre più ridotti e difficili da raggiungere, rendono fondamentale ridurre al minimo i costosi interventi. Per approfondire la tematica della manutenzione predittiva e delle soluzioni HYDAC, ti consigliamo di leggere Manutenzione on condition: le soluzioni 4.0 di HYDAC.

  • L’adozione di sistemi di controllo da remoto è ormai una prassi o sta prendendo piede solo recentemente? Ne è percepita l’urgenza?  

Dipende dal tipo di attività delle aziende. Chi ha a che fare col mondo subsea ed utilizza interfacce ROV (Remotely Operated Vehicle) conosce ed opera da tempo con questi sistemi. Guardando al futuro si prevede che si arriverà a sistemi completamente automatici per l’esplorazione e la posa delle linee sottomarine e che il controllo da remoto avrà aspetti dominanti.

Rispetto ad altri settori industriali, le tematiche del controllo da remoto sono forse trattate con minore sensibilità ma, anche dove ora ci sono altre priorità, a fronte di ulteriori sviluppi tecnologici e della sensoristica assumeranno maggiore interesse. 

  • Qual è il vantaggio di dotare gli impianti di strumenti per il controllo e l’analisi dello stato dei fluidi? 

Monitorare lo stato dei fluidi assume un peso sempre maggiore: un fermo macchina, anche solo per manutenzioni ordinarie, comporta la momentanea sospensione della produzione, che in alcune applicazioni può avere costi importanti. Raccogliere i dati, in una prima fase e poi programmare gli interventi ordinari ha immediate conseguenze su rendimenti, produttività e risparmio energetico.


In conclusione, l'implementazione negli impianti di strumenti per il controllo da remoto e per la manutenzione 4.0 anche in ambito Oil&Gas sta assumendo una certa rilevanza. proprio come emerge dalla lettura dei 6 driver dell'evoluzione 4.0 per gli impianti Oil&Gas. La tematica è oggetto di ricerca e sviluppo soprattutto in quei campi applicativi in cui risulta difficile programmare interventi sul posto a causa delle criticità ambientali. 

Se vuoi indagare più a fondo il tema dell’Industria 4.0 e quali sono le tecnologie che si stanno diffondendo leggi "Componenti dell'oleodinamica: guida alla digitalizzazione" oppure clicca l’immagine qui sotto e ricevi il nostro report dettagliato!