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Manutenzione 4.0: le unità di filtrazione SMART

22/11/2018 da HYDAC, pubblicato in Digitalizzazione dell'oleodinamica

Manutenzione 4.0: le unità di filtrazione SMART

Posted by HYDAC on 22/11/2018

Il problema della contaminazione del fluido idraulico, di cui abbiamo già parlato anche al link: "Contaminazione del fluido idraulico: pericolo guasto", richiede sempre più approcci all’avanguardia che tengano anche in considerazione il risparmio energetico, la raccolta dei dati, la connettività e più in generale le tematiche dell’Industria 4.0

Adeguare gli impianti in ottica 4.0 è essenziale per migliorare la loro efficienza: scopri come farlo, richiedi il whitepaper cliccando il bottone qui sotto.

 

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Le unità di filtrazione portatili Smart di HYDAC sono state appositamente progettate per rispondere a queste necessità. Trovano impiego in numerose applicazioni tra cui il trasferimento e la filtrazione di oli da fusti commerciali a serbatoi. 

 

Smart: soluzione di filtrazione portatile e interconnessa

Questa soluzione è un sistema mobile e di semplice impiego che, oltre a garantire le massime performances in termini di pulizia, può essere direttamente connesso alla rete aziendale, quindi al proprio PC. 

L’App FluMoS rende il sistema maggiormente userfriendly permettendo di collegare l’unità al proprio smartphone. Questo sistema è flessibile sia in termini di progettazione sia di personalizzazione: in base alle destinazioni d’uso può essere fornito con una serie di componenti che ne amplia le funzionalità. In generale trova impiego nel trasferimento e filtrazione di oli da fusti commerciali a serbatoi, in caso di filtrazione d’emergenza e manutenzione dei fluidi, nella filtrazione addizionale e in molte altre applicazioni. 

 

Unità Smart: un sistema componibile

La caratteristica principale di queste unità di filtrazione è la flessibilità sia in fase progettuale sia nella dotazione di svariate componenti e dispositivi che ne moltiplicano le funzionalità. Da cosa è costituito il sistema?

Alla base del sistema troviamo un gruppo motopompa e uno o più filtri, completati da sensori ed unità elettroniche per il controllo e la gestione dei dati dell’impianto. Nella fase di co-progettazione con il cliente è poi possibile prevedere l’installazione di diversi componenti in modo da creare il sistema ex novo, in funzione delle esigenze prestazionali e tecnologiche da raggiungere. 

I sensori principali del sistema sono: 

  • Contamination Sensor (CS), che misura la contaminazione solida nel fluido idraulico; 
  • Aqua Sensor (AS), il quale misura la percentuale di saturazione dell’acqua.

A questi sensori si integra un’unità di controllo, la quale rende autonomo ed efficiente il sistema gestendo l’output dei sensori e implementando le logiche di funzionamento. Tutto ciò consente, ad esempio, di interrompere la filtrazione a target raggiunto: questa funzionalità ha il doppio vantaggio di non richiedere la presenza di un operatore e di ridurre i consumi energetici. 

La Human Machine Interface del sistema si chiama SMU (Sensor Monitoring Unit), che - oltre ad essere un’interfaccia visiva e di settaggio dei parametri di funzionamento dell’unità di filtrazione - archivia i dati in output dai sensori. Le misure raccolte possono poi essere esportate connettendo il dispositivo alla rete aziendale, oppure utilizzando una chiave USB ed essere successivamente analizzate con i comuni programmi di lavoro (ad esempio Excel). 

Infine, il dispositivo CSI B 2 consente di collegare l’unità di filtrazione al PC ed il software FluMoS permette di ottenere i grafici temporali delle grandezze di interesse in real time. L’App FluMoS per smartphone e tablet permette inoltre il monitoraggio del sistema e la possibilità di scaricare e condividere via e-mail le misure rilevate, collegandosi via bluetooth ai dispositivi dell’unità di filtrazione. 

 

Soluzioni Smart e manutenzione predittiva: l'ultima frontiera dell'efficienza produttiva

L’approccio di questa unità, e più in generale l’operato di HYDAC nel settore maintenance, muove dall’evidenza scientifica secondo la quale il 70-80% dei guasti è legato alla contaminazione del fluido, di cui abbiamo già parlato in questo articolo: "Fluid care: come, quando e perché".

Oltre a garantire elevate performance di filtrazione, questa soluzione permette - infatti - uno studio critico degli andamenti temporali delle grandezze relative allo stato del fluido. Dati che, correlati con quelli di altre misure dell’impianto, offrono un’analisi puntuale che si presta alla manutenzione predittiva. Attraverso questa soluzione, ad esempio, si possono prevedere con anticipo eventuali guasti ai componenti e schedulare gli interventi di manutenzione.

 

Le soluzioni volte all’interconnessione dei sistemi e quindi all’Industry 4.0 esistono e HYDAC le conosce, leggi "Componenti dell'oleodinamica: guida alla digitalizzazione" e clicca il bottone qui sotto per contattare i nostri esperti!

 

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