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title: "I fluidi in oleodinamica: caratteristiche, contaminazione e monitoraggio"
description: "Fluido idraulico: parliamo di caratteristiche, criticità e applicazione dell'oil condition monitoring per prevenire la contaminazione. Leggi l'articolo!"
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# [I fluidi in oleodinamica: caratteristiche, contaminazione e monitoraggio](https://modofluido.hydac.it/fluido-idraulico-contaminazione-pericolo-guasto)

 Scritto da [Redazione](https://modofluido.hydac.it/author/hydac) | 28/08/2025

In un impianto oleodinamico l’energia meccanica viene inizialmente convertita in energia idraulica. Questa poi viene trasferita, controllata o regolata e inviata ad uno o più utilizzatori che la riconvertono in energia meccanica. Affinché l’intero processo appena descritto funzioni, un impianto oleodinamico è caratterizzato da diversi parti che si occupano ciascuna di una particolare funzione: componenti come serbatoi, filtri, scambiatori di calore, dispositivi di misura e controllo, permettono il trattamento del fluido idraulico.  
Nell'articolo["Oil Condition Monitoring: prendersi cura dell'olio idraulico"](https://modofluido.hydac.it/oil-condition-monitoring) troverai le risorse utili per un corretto monitoraggio dell'impianto oleodinamico. In questo articolo approfondiamo, invece, come le criticità tipiche del fluido idraulico possano essere risolte applicando correttamente le procedure di [Oil Condition Monitoring](https://modofluido.hydac.it/oil-condition-monitoring).

 

*Scopri tutto quello che devi sapere sull'**Oil Condition Monitoring,** clicca qui sotto e scarica il **prontuario per il manutentore per l'olio idraulico!***

 

## Le caratteristiche del fluido idraulico

I fluidi che possono essere impiegati in oleodinamica sono acqua, oli minerali, emulsioni acqua-olio. L’acqua favorisce la corrosione e non ha potere lubrificante, quindi il suo uso è limitato a quando sono presenti rischi di infiammabilità o inquinamento per l’ambiente. Generalmente si utilizzano oli minerali. **Le caratteristiche dell'olio idraulico** sono:

- bassa infiammabilità;
- buona proprietà antiruggine;
- elevato potere lubrificante;
- stabilità chimica;
- capacità di mantenere costanti le proprietà fisiche nel tempo;
- viscosità basse e costanti al variare delle temperatura;
- bassa capacità di formare schiuma.

### Viscosità e indice di viscosità

Viscosità e indice di viscosità: entrambe sono proprietà chimico-fisiche da tenere sotto controllo nel fluido idraulico, ma i due termini non sono equivalenti, vediamo le differenze. La viscosità riguarda lo stato del fluido, ed è infatti la grandezza fisica che ne definisce le caratteristiche intrinseche di resistenza allo scorrimento misurata dalla viscosità dinamica.

Le caratteristiche di viscosità dell'olio idraulico possono mutare al variare di temperatura e pressione. La temperatura incide sulla viscosità dell'olio idraulico, nel senso che il fluido sottoposto a riscaldamento vede diminuire la viscosità con l’aumentare della temperatura: l'indice di viscosità è il parametro che fornisce la misura di tale influenza.

 

## Monitorare il fluido idraulico per prevenire criticità

Un filtro intasato, il grippaggio di un ingranaggio, la cavitazione di una pompa o l’usura di un cuscinetto sono alcune criticità note a chiunque abbia avuto a che fare con la manutenzione, la messa in servizio o il fermo macchina di un qualsiasi impianto azionato idraulicamente. Per evitare abrasioni e grippaggi, il fluido idraulico deve compiere un’azione lubrificante nei componenti, in quanto i giochi fra le parti mobili in oleodinamica sono anche di pochi μm. Qua**li sono i fattori critici che degradano il fluido idraulico?**

- **Una viscosità bassa** comporta buone caratteristiche d’attrito e minori perdite di carico, ma anche maggiori trafilamenti.
- **Una viscosità alta** è responsabile di perdite di carico maggiori e quindi maggiore riscaldamento del fluido.
- **L’incomprimibilità** dell’olio fa si che questo non accumuli energia elastica e quindi a differenza dell’aria si evitano i rischi legati a esplosioni.

È altrettanto noto come i guasti di un impianto oleodinamico siano spesso dovuti alla presenza di [**contaminazione dell'olio idraulico**](https://modofluido.hydac.it/fluido-idraulico-contaminazione-pericolo-guasto), ma nonostante ciò si tende a intervenire con la semplice sostituzione del componente.

 

## **Fluido idraulico: che cosa lo contamina e quando?**

Le **particelle presenti nell’ambiente circostante** all’impianto oleodinamico penetrano, inevitabilmente, nel sistema attraverso guarnizioni dei cilindri, tenute degli alberi e bocchettoni dei serbatoi. Uno dei problemi da risolvere per la corretta gestione dell’impianto oleodinamico è il **deterioramento degli oli idraulici** che può comportare malfunzionamenti e danni ai suoi elementi.  
Già alla sua immissione nell’impianto, un olio può avere in seno elementi potenzialmente nocivi al funzionamento; occorre quindi dapprima **quantificare la potenziale nocività derivante dalle impurità presenti nel fluido** e poi combatterla con un'[**adeguata filtrazione**](https://blog.hydac.it/filtrazione-olio-idraulico).

La presenza nell’olio di elementi estranei, potenzialmente nocivi per l’impianto, si chiama [**contaminazione**](https://modofluido.hydac.it/fluido-idraulico-contaminanti-danni). In generale, la contaminazione dipende dall’introduzione di particelle nell’olio a seguito di **manovre non corrette** come ad esempio il riversamento dell’olio da bidoni sporchi, o ancora l’installazione di parti di ricambio o di complemento non perfettamente pulite.

Inoltre, durant**e le fasi di rabbocco** o **di riempimento dei serbatoi** vi sono, ad esempio, diverse possibilità di contaminazione: da quella proveniente dall’ambiente esterno **(aria)** sino a quella derivante dalla presenza di residui nei fusti commerciali **(morchie)**.

Quest’ultimo caso fa sì che serva il **flussaggio**: la rimozione di particelle mediante flussi turbolenti. È inoltre frequente che entrino nell’impianto residui di lavorazione durante il montaggio, l’installazione e il *commissioning*, contaminando pericolosamente l’intero sistema, proprio come abbiamo spiegato nell'articolo [Fluid care: come, quando e perché](https://modofluido.hydac.it/fluid-care-come-quando-e-perché).

Gli impianti risentono, poi, della contaminazione liquida s**pesso originata da sbalzi termici** che determinano variazioni percentuali della saturazione dell’acqua nell’olio. La presenza di acqua, inoltre, è spesso collegata a perdite o rotture del sistema di raffreddamento. 

A tal proposito occorre evidenziare che, la contaminazione del fluido viene comunemente suddivisa in tre tipologie: **[liquida](https://blog.hydac.it/acqua-olio-siderurgia)** (acqua e olii incompatibili tra loro), **gassosa** (aria) e **solida** ([metallica](https://blog.hydac.it/contaminazione-metallica-siderurgia-soluzione-mcs-1000)). A sua volta, la contaminazione solida viene declinata in tre gruppi di particelle: estremamente dure, dure e morbide. 

 

## **Fluid Monitoring System: come monitorare il fluido idraulico?**

Per **"Fluid Monitoring System"** si intende quell’insieme di procedure volte al  monitoraggio costante e continuo dello stato di usura e contaminazione del fluido. Come anticipato, per consentire un perfetto condition monitoring dello stato dei fluidi idraulici e di lubrificazione, gli impianti più evoluti sono dotati di **sistemi di controllo del fluido con sensori di manutenzione predittiva e logiche di misura e controllo, che informano sulla natura e sui livelli di contaminazione.** Se correttamente predisposti, saranno poi i sensori e le logiche di controllo ad inviare l'alert di soglia target raggiunto per consentire il corretto intervento. Questo tipo di approccio rivolto al trattamento dei fluidi e all’*oil condition monitoring* riduce i fermo macchina e le eventuali tempistiche di reperimento pezzi e sostituzione dei componenti.

Abbiamo parlato del corretto approccio alla manutenzione 4.0 ed i suoi vantaggi anche all'articolo *"*[Manutenzione oleodinamica e IPdM: parola all’esperto"](https://modofluido.hydac.it/manutenzione-oleodinamica-)*.*

**Com'è possibile, quindi, contenere il livello di contaminazione?** Il contenimento del livello di contaminazione accettabile per un sistema oleodinamico è demandato alla **[filtrazione](https://blog.hydac.it/filtrazione-olio-idraulico)**. Il filtraggio deve essere concepito in modo da rispettare le esigenze dell’impianto e non creare criticità al suo funzionamento.

La predisposizione di [sistemi di filtrazione](https://blog.hydac.it/filtrazione-efficiente-e-certificata-di-hydac-per-gli-impianti-oilgas) (filtri) e dei relativi strumenti di controllo ([sensori](https://blog.hydac.it/monitoraggio-olio-sensori-)) e l’approccio alla manutenzione predittiva è alla base del corretto trattamento del fluido. Per sopperire a eventuali eccessi di contaminazione è inoltre utile prevedere la possibilità di dotarsi di strumenti di filtrazione e flussaggio aggiuntivi.

 

In conclusione, abbiamo visto come la modernizzazione delle procedure di **condition monitoring** - anche per la gestione degli impianti oleodinamici - sia guidata dall'introduzione di tecnologie innovative che facilitano la raccolta di dati precedentemente non disponibili, o che richiedevano strumentazione avanzata, o ancora tecniche analitiche complesse. Poiché la durata del fluido dipende da vari fattori, applicare le corrette tecniche di Fluid Monitoring System è importante in termini aziendali per **l’efficienza dei processi di produzione, in quanto aiuta a monitorare e prevenire eventuali problemi e guasti dovuti all’inadeguata manutenzione.**

 

Quali sono le soluzioni per la manutenzione e il controllo dello stato del fluido più efficienti per il tuo impianto? **Richiedi subito la consulenza di un nostro esperto e trova il sistema più adatto!**

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